Procedura per l'invio della segnalazione
Ai sensi dell’art. 8 del Regolamento, il whistleblower ha facoltà di effettuare la segnalazione interna in forma scritta o in forma orale, in conformità a quanto previsto dall’art. 4 del D. Lgs. 24/2023.
La segnalazione in forma scritta è effettuabile:
- con modalità informatiche, attraverso la piattaforma informatica aziendale dedicata, attraverso il percorso riportato a seguire (vedi "Segnalazione online"), che prevede la compilazione di un modulo informatico. La piattaforma consiste in un canale univoco via web mediante il quale la segnalazione perviene direttamente ed esclusivamente al RPCT
- con modalità cartacea, in forma scritta mediante busta chiusa sigillata e recante all’esterno la dicitura "Al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Liguria Salute - RISERVATA PERSONALE", contenente due ulteriori distinte buste, a loro volta sigillate, e può essere consegnata:
- a mezzo del servizio postale preferibilmente con raccomandata con ricevuta di ritorno
- a mezzo servizio corriere
- a mano al servizio di posta interna presso l’ufficio protocollo
- in forma orale, mediante richiesta di un incontro diretto finalizzato all’esposizione della propria segnalazione al RPCT per e-mail all'indirizzo:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Le segnalazioni relative a situazioni di illegalità verificatesi in altre Aree Socio Sanitarie di ATS Liguria potranno essere inviate alle piattaforme delle Aree di competenza, accessibili nella pagina "Segnalazione illeciti (whistleblower)" del sito di ATS Liguria.
Documentazione
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Deliberazione del Direttore Generale ATS Liguria n. 210 del 13.03.2026
Atto di designazione in via transitoria del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), ai sensi dell’art. 1 c. 7 della L. n. 190 del 6/11/2012, come modificato dal D.Lgs. n. 97 del 25/5/2016
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Linee Guida n. 1 del 2025
Linee guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione
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Deliberazione del Direttore Generale n. 19 del 27.10.2025
Approvazione del Regolamento per la gestione delle segnalazioni di violazione di disposizioni normative nazionali e dell'unione europea e relative forme di tutela (c.d. "whistleblowing") ed aggiornamento ai sensi della Legge Regionale n.7 del 29.05.2025
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Regolamento di Regione Liguria per la gestione delle segnalazioni di Whistleblowing del 19.04.2024
Regolamento per la gestione delle segnalazioni di violazioni di disposizioni normative nazionali e dell'Unione Europea e relative forme di tutela (c.d. "Whistleblowing")
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Delibera ANAC n. 311 del 12.07.2023
Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne
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Decreto Legislativo n. 24 del 10.03.2023
Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 marzo 2023, n. 63.
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Legge 30 novembre 2017, n. 179
Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato
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Linee guida per la tutela del personale dipendente di A.Li.Sa. che segnala illeciti
Whistleblowing
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Determinazione del Direttore Generale n. 8 del 02.02.2015
Approvazione delle Linee guida per la tutela del personale dipendente dell'Agenzia Sanitaria Regionale della Liguria che segnala illeciti (Whistleblowing)
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Segnalazione Whistleblowing e informativa privacy
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Modello per la segnalazione di condotte illecite
(per la segnalazione in modalità cartacea)
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Modello per la segnalazione di condotte discriminatorie
(per la segnalazione in modalità cartacea)
Responsabile della Trasparenza: Dott. Luigi TOMEI
Telefono: 010 548 5655
e-mail:
Per le richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/1990:
Richiesta di accesso documentale
Accesso Documentale (L. 241/90 e s.m.i.)
Il diritto di accesso rappresenta principio generale dell’attività amministrativa.
L’art. 22 della legge 241/90 sul procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi specifica che tale principio “costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.”
In base a tale norma il diritto di accedere ai documenti amministrativi compete a tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento. La legge sul procedimento afferma che “è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti formati o comunque utilizzati ai fini dell’attività amministrativa dall’ente."
L’art.24 prevede due limiti al diritto di accesso: limiti facoltativi, sanciti dai soggetti passivi, che hanno l’effetto di differire l’accesso agli atti fino a quando la conoscenza dei documenti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa. Limiti tassativi sono stabiliti in forma discrezionale dalla P.A. e producono un differimento all’accesso dei documenti.
Il diritto di accesso si esercita mediante richiesta motivata rivolta all’amministrazione che ha formato il documento per esaminarlo o estrarne copia. La P.A., nel caso in cui ritenga di non dover accogliere la richiesta può respingerla se la stessa abbia ad oggetto documenti esclusi dal diritto di accesso, limitarla in riferimento ad alcuni dei documenti richiesti e differirla laddove la conoscenza dei documenti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa.
La legge n.15/2005 ha introdotto novità per quanto riguarda i ricorsi contro le determinazioni amministrative sull’accesso. In alternativa al ricorso giurisdizionale al TAR, è stato inserito l’istituto del riesame da parte del difensore civico competente per ambito territoriale.
Il richiedente può chiedere a tale soggetto che sia riesaminata la richiesta di accesso.
Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Regolamenti per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità
Relazioni del responsabile dell'anticorruzione
Provvedimenti adottati dall'A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti
Atti di accertamento delle violazioni
Deliberazione del Commissario Straordinario n. 150 del 30.04.2020 (5.26 MB)
Approvazione aggiornamento modulistica comune per le Aziende e gll Enti del SSR in materia di Anticorruzione e Trasparenza elaborata dal Gruppo di Lavoro regionale di cui alla Deliberazione A.Li.Sa. n. 89/2019
Registro degli accessi
Art. 21 c. 1
Riferimenti necessari per la consultazione dei contratti e accordi collettivi: ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni