Responsabile di settore: Dott. Sergio Vigna - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il termine Governo Clinico ha implicazioni così numerose e complesse da imporre scelte e priorità precise a chi – come noi – se ne occupa con forze limitate. Abbiamo scelto di lavorare soprattutto a promuovere la responsabilità del sistema e la sua capacità di autogoverno. Intendiamo farlo mettendo al centro le professionalità rappresentate; tutte. E cercando di farne lievitare l'autostima.

Nei due decenni precedenti, periodo in cui si sono affermati i software e la ricerca sul genoma, la tecnologia ha costituito il vantaggio decisivo delle Aziende per promuovere la propria crescita. Noi pensiamo che sia la qualità delle risorse umane a risultare cruciale nei due decenni a venire.

A tal proposito crediamo che, nonostante vi siano sacche di assoluta eccellenza nella nostra regione, il ritardo culturale nell'acquisire un linguaggio "di sistema" e la sfiducia radicata nella possibilità di influirvi ha favorito pratiche solitarie ed autoreferenziate. Questo, ancora possibile nell'età dei pionieri, è oggi anacronistico: uno svantaggio evolutivo. Troppa è infatti la complessità dell'industria della salute per non accettare la ineluttabilità di un sistema a rete.
Gli “specialisti d'organo” e la predilezione di questi per il proprio gergo tecnico pongono un problema di comprensione reciproca: ma non è un linguaggio unico la soluzione, quanto piuttosto uno scatto culturale che porti ognuno a parlare almeno un'altra lingua oltre alla propria. Mutuando per analogia da altri ambiti: il mito dell'esperanto è tramontato da tempo ed il multilinguismo ha dimostrato la propria superiorità.

In sintesi, l'impegno di A.Li.Sa. per il governo clinico si esprimerà nel facilitare tre dimensioni: consenso, cultura e professione.

Nel dettaglio:

  • crediamo che il Piano Sanitario Regionale rappresenti un'opportunità per riunire reti di professionisti che esprimano una strategia nata dal consenso;
  • cerchiamo di dare seguito alla pubblicazione di contributi tecnici che siano di orientamento per i professionisti e di stimolo alla discussione;
  • cerchiamo altresì di ottenere un consenso – per quanto faticoso possa essere – sulla partecipazione delle diverse professioni a nuovi modelli organizzativi e gestionali che possano essere pilotati localmente e discussi nella loro riproducibilità e generalizzazione;
  • lavoriamo a rivitalizzare l'istituto delle linee guida regionalisu due fronti:
    • formulando documenti che adattino alla realtà ligure le linee guida delle società scientifiche e che nascano per consenso da un tavolo di professionisti;
    • attivando una funzione di controllo che, evitando aspetti sanzionatori, rappresenti una funzione di tutela e guida tecnica a chi lavora sul campo.

Confidiamo di aumentare il senso di appartenenza e di “proprietà” del sistema da parte di chi ci lavora, così che il sistema stesso acquisisca capacità di autogoverno, possa lavorare a regime di ridotta conflittualità e detti gli scenari futuri anziché reagire al succedersi delle novità.

Dal 1° settembre 2025 l’Azienda Ligure Sanitaria (A.Li.Sa.) ha modificato la propria denominazione in 'Liguria Salute'.
Le funzioni precedentemente svolte da Alisa erano redistribuite a Liguria Salute e Dipartimento Salute (per i dettagli si rimanda alla legge regionale 29/5/2025 n.7).

Con Legge regionale 12 dicembre 2025, n. 18, Liguria Salute è confluita nell'Azienda Tutela della Salute Liguria.
Le funzioni dell'Area Liguria Salute sono specificate nell'art. 17 quater della Legge regionale n. 41 del 2006 come da ultimo modificata dalla richiamata L.R. n. 18/2025.