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Sistema di sorveglianza 0-2 anni

Che cos’è la Sorveglianza 0-2 anni?

È la recente indagine che ci consente di conoscere la distribuzione dei principali determinanti di salute del bambino. Completa la visione life course del ventaglio nazionale, aggiungendosi alle altre sorveglianze di popolazione presenti nel nostro Paese (Okkio alla salute, HBSC, PASSI e Passi d'argento).

Perché è importante?

Perché poter disporre di dati rappresentativi di popolazione, per monitorare la diffusione di comportamenti protettivi o a rischio per la salute nei primi 1000 giorni di vita e descriverne le differenze territoriali e socio-demografiche, è la base per poter programmare azioni volte a migliorare la salute dei bambini. 

Come si realizza?

Attraverso la compilazione di un breve questionario a cura della mamma che accede al centro vaccinale. Le domande sono relative a: l’assunzione di acido folico in epoca periconcezionale, il consumo di tabacco e di alcol in gravidanza e in allattamento, l’allattamento, la posizione in culla, la sicurezza in casa e in automobile, l’esposizione alla lettura e agli schermi (computer, tablet, TV, cellulari), le vaccinazioni.
E per le azioni virtuose si rimanda al sito di Genitoripiù.
Tutti gli approfondimenti al sito dell'Istituto Superiore di Sanità

Documenti

  • Sistema di sorveglianza 0-2 anni - Report regionale 2022

    •  pdf
      (1.08 Mb)

HBSC

Che cos’è HBSC?

Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare. È uno studio multicentrico internazionale relativo agli stili di vita e salute dei giovani italiani tra 11 e 17 anni, svolto in collaborazione con l'Ufficio Regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa. Raccoglie i dati relativi ai comportamenti correlati con la salute, al benessere, al contesto sociale e ambientale di sviluppo delle competenze relazionali. Le indagini vengono effettuate nelle scuole secondarie di I° e II° grado. Il campionamento segue le indicazioni internazionali, avviene sulla base delle Asl.

Perché è importante?

Perchè è stato adottato come strumento unico nazionale per monitorare la salute dei pre-adolescenti e adolescenti. Come nel caso di OKkio alla Salute consente di orientare le iniziative sulla base delle esigenze emergenti. La fase adolescenziale, sulla base delle caratteristiche proprie della fase di sviluppo, rappresenta un momento di importanti cambiamenti fisici e psicologici nella quale si consolidano alcuni comportamenti che influiscono sulla salute di quello che sarà un adulto. Un ruolo essenziale è rappresentato dal contesto sociale (dove vivono, a scuola, con la famiglia e gli amici) che viene proprio analizzato dalla sorveglianza.
Al fine di fornire risposta e supporto nell’affrontare le necessità emergenti vengono proposte delle iniziative sulle tematiche oggetto dell’indagine.

Come si realizza?

Si realizza ogni 4 anni. Attraverso la compilazione di 2 questionari: 1 per i ragazzi e 1 per il Dirigente Scolastico.
I dati vengono raccolti mediante dei codici e le informazioni vengono riportate all’interno di un report con dati aggregati.
Si ringraziano tutti gli operatori sanitari, i Dirigenti Scolastici che in questi anni hanno contribuito all’analisi del contesto ligure.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità

Documenti

  • HBSC - Report regionale 2022

    •  pdf
      (1.83 Mb)
  • HBSC - Report regionale 2018

    •  pdf
      (1.4 Mb)
  • HBSC - Report regionale 2014

    •  pdf
      (4.63 Mb)

Programma Genitori Più

“Genitori Più” è un Programma di promozione della salute mirato a favorire la salute nei primi 1000 giorni di vita del bambino attraverso alcune semplici azioni. L’obiettivo è aumentare le conoscenze e le capacità dei genitori futuri e dei neo-genitori. Il Programma è stato avviato dalla Regione Veneto e successivamente esteso a livello nazionale. 
Promuove otto azioni a tutela della salute nei primi 1000 giorni di vita (fino ai 2anni di età):

  1. l’attenzione alla salute nel periodo periconcezionale, in particolare l’assunzione di acido folico in modo appropriato fin da prima del concepimento
  2. l’astensione dalle bevande alcoliche in gravidanza e durante l’allattamento
  3. l’astensione dal fumo di sigaretta durante la gravidanza e nei luoghi frequentati dal bambino
  4. l’attenzione per la sicurezza ambientale, in particolare attraverso la protezione da incidenti stradali, da incidenti domestici e da inquinanti ambientali
  5. l’allattamento materno esclusivo nei primi 6 mesi di vita e continuato secondo i criteri OMS/UNICEF
  6. la posizione supina nel sonno
  7. le vaccinazioni
  8. la lettura precoce, già dai primi mesi di vita

Regione Liguria, anche alla luce dei dati emersi dalla Sorveglianza 0-2 anni realizzata nel 2022, programmerà iniziative di comunicazione e di formazione per incentivare l’adozione dei comportamenti virtuosi in questo ambito.

Approfondimento

GenitoriPiù

Sistemi di sorveglianza sugli stili di vita della popolazione

L'epidemiologia è la scienza medica che si occupa dello studio della distribuzione e della frequenza di malattie e di eventi di rilevanza sanitaria nella popolazione; uno "studio sul popolo" che si pone come cardine sia dell’attività clinica, con lo scopo di determinare, studiare e controllare malattie di causa conosciuta e sconosciuta, sia dell'attività di programmazione sanitaria del decisore pubblico, in quanto tra i fini dello studio epidemiologico vi sono la valutazione degli effetti economici di una malattia e l'analisi dei costi e dei benefici economici. I sistemi di sorveglianza consentono l’identificazione delle esigenze di salute della popolazione e le conseguenti priorità di intervento.  Nel DPCM del 2017 “Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie” sono stati individuati nell’Allegato A i Sistemi di sorveglianza di rilevanza nazionale e regionale, coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità, tra questi, le sorveglianze che consentono di raccogliere informazioni utili sullo stato di salute e sulle abitudini della popolazione ligure nell’arco dell’intero ciclo della vita. Tutti i dettagli sono riportati nelle sezioni dedicate.

Quali sono i principali sistemi di sorveglianza? 

  • Passi d’Argento dedicato alla popolazione anziana con più di 64 anni. La sua realizzazione prevede la collaborazione fra operatori sociali e sanitari, rappresentando pertanto un punto qualificante e di forza non solo per la raccolta dei dati, ma soprattutto per l'interpretazione dei risultati e conseguente messa in opera di azioni congiunte. La popolazione di ultra64enni è stata suddivisa in 4 sottogruppi, in buona salute a basso rischio di malattie, in buona salute a rischio di malattia, a rischio di disabilità e con disabilità. La raccolta dei dati è continua ed estesa su tutto il territorio regionale in modo tale che sia possibile confrontare i risultati tra AASSLL all'interno della nostra regione e tra regioni diverse, rilevando eventuali variazioni intervenute nel tempo;
  • Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia (PASSI), nato nel 2007 da un programma sostenuto dal CCM-Ministero Salute e con il supporto scientifico e organizzativo del CNESPS-ISS, con l'obiettivo di effettuare il monitoraggio dello stato di salute della popolazione adulta (18-69 anni) italiana, attraverso la rilevazione sistematica e continua delle abitudini, degli stili di vita e dello stato di attuazione dei programmi di intervento e con l'obiettivo ulteriore di rilevare modifiche nei comportamenti quale esito di politiche poste in essere dalle Aziende Sanitarie;
  • Sistema di sorveglianza sui rischi comportamentali in età 11-17 anni, HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) è uno studio multicentrico internazionale svolto ogni quattro anni in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, coordinato in Italia dall’ISS, indaga attraverso un questionario gli stili di vita dei nostri adolescenti;
  • Okkio alla salute attraverso un sistema di indagini capillari indaga le abitudini alimentari, l'attività fisica e lo stato ponderale dei bambini delle scuole primarie, attraverso questionari e misurazioni antropometriche;
  • 0-2 anni sui principali determinanti di salute del bambino volto a monitorare la diffusione di comportamenti protettivi o a rischio per la salute nei primi 1000 giorni di vita e descriverne le differenze territoriali e socio-demografiche, al fine di programmare azioni volte a migliorare la salute dei bambini.

Al Settore Epidemiologia e Prevenzione è assegnato il ruolo di Referente Istituzionale regionale con il compito di:

  • diffondere e comunicare in modo efficace i dati derivanti dai sistemi di sorveglianza, al fine di consentirne l'utilizzo da parte di decisori, specialisti ed operatori sanitari impegnati nel campo della prevenzione delle patologie croniche;
  • proporre ulteriori analisi dei dati raccolti, secondo specifiche esigenze e/o istanze;
  • supportare le attività delle Aziende Sanitarie;
  • partecipare ai lavori del Gruppo di Coordinamento Tecnico dei sistemi di sorveglianza.

In tal senso, A.Li.Sa. si impegna a promuovere strumenti di supporto all'attività di prevenzione primaria e secondaria, nonché a cooperare con le competenti aree al fine di favorire l'integrazione dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali e ospedalieri.

Link
  • EPICENTRO
  • ASL5 - PASSI
  • ASL5 - Passi d'Argento

Infezioni correlate all’assistenza e antimicrobico-resistenza

Responsabile: dott.ssa Camilla Sticchi

Il rischio infettivo associato all’assistenza, ossia il rischio per pazienti, visitatori e operatori di contrarre una infezione, ha un posto particolare nell’ambito dei rischi associati all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, per dimensioni, complessità dei determinanti e trend epidemiologico in aumento. Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono infezioni acquisite nel corso dell’assistenza e possono verificarsi in tutti gli ambiti assistenziali, sia ospedalieri che territoriali.

L'impatto clinico-economico è rilevante: secondo un rapporto dell’OMS, le ICA causano prolungamento della degenza, disabilità a lungo termine, mortalità, un aumento dell’antibiotico-resistenza e costi aggiuntivi.
Ogni anno si verificano più di 2,5 milioni di ICA in Europa, in Italia circa il 5-8% dei pazienti ricoverati contrae un’infezione ospedaliera, pari, ogni anno, a 450-700 mila infezioni in pazienti ricoverati in ospedale (soprattutto infezioni urinarie, seguite da infezioni della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi). Di queste, si stima che circa il 30% siano potenzialmente prevenibili (135-210 mila) e che siano direttamente causa del decesso nell’1% dei casi (1350-2100 decessi prevenibili in un anno).

Le informazioni sulla diffusione delle ICA ad oggi disponibili confermano l’epidemiologia di decenni fa, cui si aggiunge la più moderna tendenza di alcuni patogeni a divenire maggiormente aggressivi e resistenti anche agli antibiotici di più recente generazione, proprio a causa della pressione selettiva determinata dall’abuso degli antibiotici in tutti i setting assistenziali, sia ospedalieri sia territoriali.

Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è divenuto un’emergenza di sanità pubblica a livello globale, emergenza dichiarata già da tempo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, analizzata all'interno di una "Review on Antimicrobial Resistance", ricerca commissionata dal Governo Britannico e pubblicata nel 2014 dall'economista Jim O’Neill, che ha stimato come, in assenza di interventi efficaci, nel 2050 le infezioni batteriche arriveranno a causare circa 10 milioni di morti all’anno nel mondo, divenendo la prima causa di morte, riconducendoci di fatto all'era pre-antibiotica e superando ampiamente i decessi per tumore, diabete o incidenti stradali, con una perdita economica cumulativa compresa tra i 20 e i 35 miliardi di dollari

L’Italia è uno dei Paesi europei con i livelli più alti di AMR, sempre superiore alla media europea, e con un elevato consumo di antibiotici (al 6° posto, dati ESAC-Net dell’ECDC). La maggior parte di queste infezioni è gravata da elevata mortalità (fino al 30%), capacità di diffondere rapidamente nelle strutture sanitarie, causando epidemie intra- e inter-ospedaliere, e di divenire endemici. L’European Center for Disease Control (ECDC) ha stimato che annualmente si verificano in Europa 670.000 infezioni sostenute da microrganismi antibioticoresistenti: queste sono responsabili di 33.000 decessi, dei quali più di 10.000 in Italia data l’alta prevalenza di infezioni antibioticoresistenti (Cassini A et al. Lancet Infect Dis 2018).

L’OMS, riconoscendo l’AMR un problema complesso che può essere affrontato solo con interventi coordinati multisettoriali, promuove un approccio One Health, sistematizzato nel 2015 con l’approvazione del Piano d’Azione Globale per contrastare l’AMR, collaborando da tempo con FAO, OIE e UNEP. Ugualmente, la Commissione Europea ha adottato una prospettiva One Health e nel Piano d’azione 2011-2016 ha identificato le aree prioritarie di intervento. Il 2 novembre 2017 in Italia è stato approvato in Conferenza Stato Regioni il primo Piano nazionale di contrasto dell’AMR (PNCAR) 2017-2020, propagato a tutto il 2021 a causa dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19. Il 30 novembre 2022 è stato approvato il nuovo PNCAR 2022-2025, che coerentemente con l’approccio One Health, si fonda.

La consapevolezza dell'interazione tra elementi umani, animali e ambientali ha reso sempre più urgente l'adozione di un approccio innovativo, globale, multidisciplinare e olistico nell'affrontare le questioni legate alla salute. L'approccio One Health è oggi un elemento indispensabile per affrontare ciò che è universalmente riconosciuto come una delle sfide più impegnative per la salute e lo sviluppo a livello globale.

Il Piano d’Azione Globale (GAP), approvato nel 2015 in occasione dell’Assemblea Mondiale della Sanità, mirato a contrastare la resistenza antimicrobica, ha impegnato i Paesi membri ad elaborare piani nazionali entro il 2017.

Il primo Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, è stato approvato il 2 novembre 2017, tramite atto di Intesa tra Governo, le Regioni e le Province autonome di Treno e di Bolzano, introducendo l’approccio one-health nelle politiche di monitoraggio e controllo del fenomeno attraverso la forte interazione tra la componente di Sanità umana e veterinaria, piano nazionale propagato a tutto il 2021 a causa dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.

In data 30 novembre 2022 (Rep. Atti n. 233/CSR) è stato quindi approvato il più recente Piano nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025 che, richiamando i principi della precedente edizione, estende ulteriormente il concetto one health integrando con la componente di monitoraggio e controllo ambientale e prevedendo attività di natura trasversale, di governance, formazione, comunicazione, ricerca e bioetica e cooperazione internazionale.

Sorveglianza delle infezioni e delle colonizzazioni da enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE) e/o produttori di carbapenemasi (CPE)

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge un ruolo cruciale nella sorveglianza sanitaria in Italia, coordinando diverse iniziative di monitoraggio delle infezioni batteriche resistenti agli antibiotici.
Tra le sorveglianze richieste dal Ministero della Salute, in merito all’AMR, risulta anche quella delle batteriemie da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) che prevede la segnalazione di tutti i casi di batteriemia da Enterobatteri, nello specifico ceppi di Klebsiella pneumoniae o Escherichia coli produttori di carbapenemasi (CPE), e/o resistenti ai carbapenemi imipenem o meropenem. 
La sorveglianza nazionale delle batteriemie causate da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) è stata introdotta con Circolare del Ministero della Salute n. 4968 del 26/02/2013.
Il protocollo della sorveglianza è stato aggiornato con una successiva Circolare del 6 dicembre 2019 (Aggiornamento delle indicazioni per la sorveglianza e il controllo delle infezioni da Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, CRE) con l’obiettivo di migliorare l’aderenza alla sorveglianza, la qualità dei dati e la tempestività di notifica, con cui è stato introdotto obbligo di segnalazione dei casi di malattia attraverso piattaforma online dedicata, fornendo anche indicazioni sulle misure di sorveglianza e controllo della trasmissione all’interno delle strutture sanitarie nonché l’avvio di una sorveglianza attiva mirata alla tempestiva individuazione di soggetti colonizzati (screening).
La sorveglianza raccoglie e analizza le segnalazioni dei casi di batteriemie da K. Pneumoniae ed E. coli resistenti ai carbapenemi e/o produttori di carbapenemasi su tutto il territorio nazionale, che devono essere notificate dagli Ospedali/Aziende ospedaliere e dalle Unità sanitarie locali al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) tramite il sistema di segnalazione online, raggiungibile al link: https://cre.iss.it/, con accesso diretto da parte delle Regioni e degli ospedali.
Per facilitare la segnalazione locale è stata approntata una scheda cartacea (Allegato 1 - CRE) equivalente a quella informatizzata, ma non è più prevista la trasmissione all’ISS del modello cartaceo, che riceve esclusivamente le segnalazioni in formato elettronico attraverso la piattaforma nazionale dedicata, contribuendo così a migliorare la completezza, l’accuratezza e la congruenza dei dati.
L’obiettivo della informatizzazione è quello di rendere più tempestiva l’analisi dei dati.
L’accesso al portale può essere richiesto anche dagli ospedali che intendano registrare direttamente le segnalazioni di caso seguendo le istruzioni riportate nell’Allegato 2 - CRE della CM n. 35470 del 6 dicembre 2019.
Con DGR 529/2015 Regione Liguria ha approvato il protocollo di ARS Liguria “Gestione di enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi nelle strutture sanitarie” che rappresenta il primo documento di riferimento nel contesto regionale e che consente ad oggi di disporre di un consistente numero di informazioni utili anche a misurare l’impatto delle politiche di contrasto.
Il protocollo è stato successivamente aggiornato con Deliberazione del Direttore Generale n. 117 del 12.05.2023.

Sorveglianza e notifica Candida auris

Candida auris rappresenta una grave minaccia per la salute globale di più recente emergenza, caratterizzata da plurima resistenza a farmaci antifungini e potenzialmente responsabile di infezioni invasive e mortali. Come previsto dalla Circolare Ministeriale n. 9275 del 05.06.2020 i casi di Candida spp., incluso quelli di C. auris, sono soggetti a sorveglianza passiva e notifica obbligatoria, con comunicazione tempestiva al Ministero della Salute di ogni caso di positività (infezione o colonizzazione) sia esso sporadico o focolaio epidemico. Indicazioni più aggiornate sono reperibili dalla più recente Circolare ministeriale n. 19076 del 19/06/2023 che ha introdotto anche specifica Scheda di notifica.
Lo screening per C. auris è stato introdotto in Liguria con Deliberazione A.Li.Sa. n.117/2023, prevedendo l’effettuazione del test diagnostico al momento del ricovero nei reparti ospedalieri a maggior criticità ed in soggetti con fattori di rischio individuali.

Reportistica

Tutte le Aziende Sanitarie pubbliche della Liguria inviano report mensile sul numero di test effettuati, numero di pazienti testati per la ricerca attiva delle colonizzazioni da CRE e C. auris (Monitoraggio attività di sorveglianza di CRE e C.auris).

Documenti

  • Piano nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025

    •  pdf
      (2.04 Mb)

Newsletter

  • Alisa Informa - Numero 4 - dicembre 2023

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  • Alisa Informa - Numero 3 - gennaio 2020

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  • Alisa Informa - Numero 2 - dicembre 2018

    •  pdf
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  • Alisa Informa - Numero 1 - settembre 2017

    •  pdf
      (1.49 Mb)

  1. Vaccinazione nell'infanzia, adolescenza e nell'adulto
  2. Vaccinazione anti Covid-19
  3. Vaccinazione antinfluenzale
  4. Piano regionale della prevenzione

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