Screening

Gli screening oncologici: perché aderire a percorsi organizzati di diagnosi precoce?

Test gratuiti, non occorre la richiesta medica, l’appuntamento può essere modificato e viene rilasciata una giustificazione dal lavoro: sono alcuni degli elementi che caratterizzano gli screening oncologici, offerti in Italia e in Liguria dal Sistema sanitario regionale a una determinata fascia della popolazione che risponde a particolari caratteristiche (età, sesso ecc.).

I programmi di prevenzione sono un invito alla “popolazione sana” a dedicare pochi minuti del proprio tempo per aderire a un percorso efficace per la propria salute. 

Perché lo screening?

Un programma di screening ha lo scopo di individuare, in un gruppo molto numeroso di persone che sono apparentemente in buona salute, quelle che presentano segni precoci di un tumore, per diagnosticarlo quando è ancora molto piccolo e pertanto in fase iniziale. 

Esistono test di screening per tutti i tumori?

No. Al momento esistono test di screening di utilità riconosciuta solo per   il tumore del collo dell’utero, della mammella e dell’intestino (colon e retto).  

Quali sono i test di screening che vengono offerti dal Ssn?

Tumore del collo dell’utero

Fino a pochi anni fa l’unico test di screening era il pap test (striscio vaginale) che viene offerto ogni 3 anni alle donne che hanno un’età compresa tra 25 e 64 anni.  

Da qualche anno, è disponibile anche il test HPV che viene offerto a partire dai 30 anni, ogni 5 anni. Il pap test e il test HPV sono in grado di indentificare nelle cellule del collo dell’utero alterazioni che col tempo potrebbero diventare tumore. 

Per questo tumore è disponibile una straordinaria protezione data dalla combinazione tra vaccinazione contro l’HPV (papilloma virus umano) e screening.

Tumore della mammella

La mammografia è ancora il test più affidabile per diagnosticare il tumore della mammella nelle fasi iniziali. La mammografia è proposta ogni 2 anni alle donne che hanno un’età compresa tra 50 e 69 anni.   

Tumore del colon e retto

Viene utilizzato il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci che viene proposto ogni 2 anni a uomini e donne di età compresa tra 50 e 69 anni.  È un test molto semplice che viene fatto a casa propria: viene fornito un flaconcino contenente un liquido e una spatolina. La spatolina serve per prelevare un piccolo campione di feci e viene poi inserita nel flaconcino.  Il flaconcino sarà poi consegnato alla ASL per l’esame in laboratorio.

Perché partecipare al programma di screening offerto dalla propria Asl?

Presso ogni Asl è presente una équipe di sanitari (medici, infermieri, ostetriche e tecnici) che si occupa specificamente di tutte le fasi del programma di screening, dall’invio della lettera di invito alla gestione delle persone il cui test è risultato positivo.

I riferimenti delle Asl

www.asl1.liguria.it/

www.asl2.liguria.it/

www.screening.asl3.liguria.it/

www.asl4.liguria.it/

www.asl5.liguria.it/


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Adesione ai programmi di screening mammografico

È disponibile online, "Donna Informata", sia in italiano sia in inglese. È il frutto di uno studio multicentrico finanziato da Airc e coordinato dall'Istituto Mario Negri IRCCS di Milano, con la collaborazione del Gisma, della sezione fiorentina della Lilt e dell'agenzia di comunicazione scientifica Zadig.

Il sito supporta le donne nella scelta informata rispetto all'adesione ai programmi di screening mammografico organizzato, fornendo percorsi personalizzati di approfondimento delle informazioni su più livelli.

icon Screening mammografico - pieghevole (835.05 kB)