Responsabile Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza: Avv.to Emiliana Brunetti
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La tutela della persona segnalante un potenziale illecito (di seguito, alternativamente denominata anche "whistleblower") è stata introdotta nel nostro ordinamento dalla L. 190/2012 che, in particolare, ha introdotto tre concetti fondamentali:
La segnalazione di illeciti è uno degli strumenti di prevenzione della corruzione più significativi e rilevanti, attraverso cui si realizza un’importante funzione di emersione di fenomeni di natura corruttiva o illegalità, con ricadute positive, in primo luogo sull’organizzazione dell’amministrazione (in quanto la segnalazione di illeciti permette di ridurre per il futuro il rischio che gli stessi si ripresentino), ma anche sulla consapevolezza etica del dipendente, dal momento che lo stesso diviene parte attiva nell’ambito del processo di gestione del rischio corruttivo.
Le condotte oggetto di segnalazione comprendono non solo l’intera gamma dei delitti contro la Pubblica Amministrazione di cui al Titolo II, Capo I del Codice Penale (ossia le ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione in atti giudiziari di cui agli artt. 318, 319 e 319-ter cod. pen.), ma anche qualsiasi situazione in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri un abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato, al fine di ottenere vantaggi privati, nonché in generale tutti quei fenomeni di malcostume noti come malfunzionamento della Pubblica Amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite.
La materia è stata successivamente oggetto di razionalizzazione ad opera, dapprima della L. 114/2014 ("Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari"), poi, della L. 179/2017 ("Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato") con la finalità, tra le altre, di assicurare una maggiore e più efficace tutela del segnalante.
Da ultimo, il recente Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali", ha recepito la Direttiva Europea emanata al fine di garantire ai segnalanti una sempre maggiore tutela e protezione da ritorsioni e favorire l’emersione degli illeciti, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo dello strumento del whistleblowing, sia nel settore pubblico che nel settore privato.
Tra le novità di maggiore rilievo discendenti dall’entrata in vigore del sopracitato D. Lgs. 24/2023 si segnalano:
A fronte del mutato contesto normativo di riferimento, e tenuto altresì conto delle recenti "Linee Guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali - procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne", approvate dall’A.N.AC. nell'adunanza del 12 luglio 2023, e sulla base dello schema di "Regolamento per la gestione delle segnalazioni di violazioni di disposizioni normative nazionali e dell’Unione europea e relative forme di tutela (c.d. Whistleblowing)", elaborato dal Gruppo di Lavoro Interaziendale presso il Dipartimento Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria sull’applicazione della normativa anticorruzione e trasparenza nelle Aziende Sanitarie e negli Enti della Regione Liguria, Liguria Salute mette a disposizione la seguente procedura per l’invio delle segnalazioni.
Ai sensi dell’art. 8 del Regolamento, il whistleblower ha facoltà di effettuare la segnalazione interna in forma scritta o in forma orale, in conformità a quanto previsto dall’art. 4 del D. Lgs. 24/2023.
La segnalazione in forma scritta è effettuabile:
28 Ottobre 2025
Deliberazione del Direttore Generale n. 19 del 27.10.2025
Approvazione del Regolamento per la gestione delle segnalazioni di violazione di disposizioni normative nazionali e dell'unione europea e relative forme di tutela (c.d. "whistleblowing") ed aggiornamento ai sensi della Legge Regionale n.7 del 29.05.2025
19 Maggio 2025
Regolamento di Regione Liguria per la gestione delle segnalazioni di Whistleblowing del 19.04.2024
Regolamento per la gestione delle segnalazioni di violazioni di disposizioni normative nazionali e dell'Unione Europea e relative forme di tutela (c.d. "Whistleblowing")
19 Maggio 2025
Delibera ANAC n. 311 del 12.07.2023
Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne
10 Ottobre 2023
Decreto Legislativo n. 24 del 10.03.2023
Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 marzo 2023, n. 63.
11 Novembre 2016
Legge 30 novembre 2017, n. 179
Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato
11 Novembre 2016
Linee guida per la tutela del personale dipendente di A.Li.Sa. che segnala illeciti
Whistleblowing
03 Febbraio 2015
Determinazione del Direttore Generale n. 8 del 02.02.2015
Approvazione delle Linee guida per la tutela del personale dipendente dell'Agenzia Sanitaria Regionale della Liguria che segnala illeciti (Whistleblowing)
01 Ottobre 2025
Segnalazione Whistleblowing e informativa privacy
01 Ottobre 2025
Modello per la segnalazione di condotte illecite
(per la segnalazione in modalità cartacea)
01 Ottobre 2025
Modello per la segnalazione di condotte discriminatorie
(per la segnalazione in modalità cartacea)
01 Ottobre 2025
Segnalazione online
Whistleblowing
Responsabile della Trasparenza: Dott. Luigi TOMEI
Telefono: 010 548 5655
e-mail:
Per le richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/1990:
Richiesta di accesso documentale
Il diritto di accesso rappresenta principio generale dell’attività amministrativa.
L’art. 22 della legge 241/90 sul procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi specifica che tale principio “costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.”
In base a tale norma il diritto di accedere ai documenti amministrativi compete a tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento. La legge sul procedimento afferma che “è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti formati o comunque utilizzati ai fini dell’attività amministrativa dall’ente."
L’art.24 prevede due limiti al diritto di accesso: limiti facoltativi, sanciti dai soggetti passivi, che hanno l’effetto di differire l’accesso agli atti fino a quando la conoscenza dei documenti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa. Limiti tassativi sono stabiliti in forma discrezionale dalla P.A. e producono un differimento all’accesso dei documenti.
Il diritto di accesso si esercita mediante richiesta motivata rivolta all’amministrazione che ha formato il documento per esaminarlo o estrarne copia. La P.A., nel caso in cui ritenga di non dover accogliere la richiesta può respingerla se la stessa abbia ad oggetto documenti esclusi dal diritto di accesso, limitarla in riferimento ad alcuni dei documenti richiesti e differirla laddove la conoscenza dei documenti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa.
La legge n.15/2005 ha introdotto novità per quanto riguarda i ricorsi contro le determinazioni amministrative sull’accesso. In alternativa al ricorso giurisdizionale al TAR, è stato inserito l’istituto del riesame da parte del difensore civico competente per ambito territoriale.
Il richiedente può chiedere a tale soggetto che sia riesaminata la richiesta di accesso.
Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Regolamenti per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità
Relazioni del responsabile dell'anticorruzione
Provvedimenti adottati dall'A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti
Atti di accertamento delle violazioni
Deliberazione del Commissario Straordinario n. 150 del 30.04.2020 (5.26 MB)
Approvazione aggiornamento modulistica comune per le Aziende e gll Enti del SSR in materia di Anticorruzione e Trasparenza elaborata dal Gruppo di Lavoro regionale di cui alla Deliberazione A.Li.Sa. n. 89/2019
Art. 21 c. 1
Riferimenti necessari per la consultazione dei contratti e accordi collettivi: ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni