La presente Istruzione operativa, elaborata a cura di Regione Liguria, A.Li.Sa e Liguria Digitale viene messa a disposizione delle Aziende Farmaceutiche.
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22 Novembre 2024
Istruzione operativa per il pagamento del payback farmaceutico attraverso la piattaforma PagoPA
Elaborata a cura di Regione Liguria, A.Li.Sa e Liguria Digitale
Per effettuare l'operazione collegarsi allo Sportello pagamenti Regione Liguria
In medicina, nella sperimentazione farmacologica e nella ricerca scientifica, il tema delle differenze di genere è storia recentissima. Infatti, la medicina, fin dalle sue origini, ha avuto un’impostazione androcentrica relegando gli interessi per la salute femminile ai soli aspetti specifici correlati alla riproduzione.
La medicina di genere (MdG) o, meglio, la medicina genere-specifica è definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Una crescente mole di dati epidemiologici, clinici e sperimentali indica l’esistenza di differenze rilevanti nell’insorgenza, nella progressione e nelle manifestazioni cliniche delle malattie comuni a uomini e donne, nella risposta e negli eventi avversi associati ai trattamenti terapeutici, nonché negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze legate al genere.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) introduce infatti proprio il concetto di “medicina di genere” definendolo come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona.
A questo proposito, in Italia, il 13 giugno 2019, il Ministro della Salute ha approvato formalmente il Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere sul territorio nazionale firmando il decreto attuativo relativo alla Legge 3/2018. Sebbene l’interesse per la medicina di genere si stia diffondendo in tutto il mondo, con l’approvazione di questa legge l’Italia è stata il primo Paese in Europa a formalizzare l’inserimento del concetto di “genere” in medicina, indispensabile a garantire ad ogni persona la cura migliore, rispettando le differenze e arrivando a una effettiva “personalizzazione delle terapie”.
Fonte ISS
Per maggiori informazioni: https://www.epicentro.iss.it/medicina-di-genere/
Nomina referente regionale del tavolo tecnico scientifico nazionale
Alisa, con deliberazione numero 18 del 22 gennaio 2020 ha individuato la referente regionale della Liguria: scarica la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 18 del 22.01.2020
Workshop Il farmaco e la medicina di genere specifica
Il 26 maggio 2022 si è tenuto a Genova un workshop dedicato alla Medicina di genere: è intervenuta, tra gli altri/e, Barbara Rebesco, direttore Sc Politiche del farmaco di Alisa.
Scarica il Programma workshop "Il farmaco e la medicina genere-specifica" e le Slide "Farmacisti e farmacoterapia di genere" - dott.ssa Barbara Rebesco
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A cosa serve
Lo screening dell'infezione attiva dell'HCV è effettuato con l'intento di rilevare le infezioni da virus dell'epatite C ancora non diagnosticate, migliorare la possibilità di una diagnosi precoce, avviare i pazienti al trattamento onde evitare le complicanze di una malattia epatica avanzata e delle manifestazioni extraepatiche, nonché interrompere la circolazione del virus impendendo nuove infezioni.
Il percorso in Regione Liguria
La Delibera 338 del 16 settembre 2021 ha approvato il documento "Screening regionale gratuito per prevenire, eliminare ed eradicare in virus HCV - protocollo operativo", dando mandato alle Aziende e agli Enti del Servizio Sanitario Regionale di darne attuazione nella gestione dei percorsi.
Popolazione target
Lo screening è rivolto, in via sperimentale, una tantum, per un unico test, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 14 maggio 2021, alle seguenti categorie target:
- a tutta la popolazione iscritta all'anagrafe sanitaria, inclusi gli stranieri temporaneamente presenti (STP), e nata dal 1969 al 1989 (circa 385.900 soggetti);
- ai soggetti seguiti dai servizi pubblici per le Dipendenze (SerD), indipendentemente dalla coorte di nascita e dalla nazionalità (circa 3.800 soggetti). I nuovi ingressi sono il 3,5% e la classe di età più rappresentata è quella tra i 45-54 anni;
- ai soggetti detenuti in carcere, indipendentemente dalla coorte di nascita e dalla nazionalità (circa 1.500 soggetti).
Per approfondimenti e per conoscere il protocollo operativo: Deliberazione del Direttore Generale n. 338 del 16.09.2021
Per informazioni:
(programma predefinito 1-Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025)
"La promozione della salute è il processo che consente alle persone di occuparsi della propria salute e di migliorarla." (Carta di Ottawa)
La promozione della salute a scuola può essere descritta come “qualsiasi attività intrapresa per migliorare e/o proteggere la salute di ciascun individuo presente all’interno della comunità scolastica” (IUHPE, International Union for Health Promotion and Education).
Una scuola che promuove salute è una scuola che orienta non solo i curricula ma l’organizzazione dell’intera comunità scolastica verso la promozione di stili di vita sani e attivi e rappresenta il contesto favorevole perché gli studenti sviluppino conoscenze, abilità e abitudini necessarie per vivere in modo salutare e attivo anche in età adulta. È questo il senso dell’approccio globale che crea connessioni congruenti tra i percorsi didattici, le politiche della scuola, le scelte organizzative e le alleanze con la comunità locale.
Le evidenze scientifiche (SHE, Scuole per la Salute in Europa) hanno dimostrato che le scuole per migliorare il benessere di tutta la comunità scolastica (docenti, personale non docente, alunni, famiglia ecc.) devono perseguire l’approccio globale alla salute, come definito a livello internazionale, nello specifico agire sulle sei componenti:
- Competenze individuali e capacità d’azione
- Policy scolastica per la promozione della salute
- Ambiente sociale
- Ambiente fisico e organizzativo
- Collaborazione comunitaria
- Servizi per la salute.
Devono inoltre basarsi sui principi di equità, sostenibilità, inclusione, empowerment e democrazia.
Studi internazionali mostrano come salute e rendimento scolastico siano fortemente connessi, infatti i giovani in buona salute apprendono in modo più efficace e quelli che frequentano la scuola hanno più possibilità di godere di buona salute. I risultati di educativi e di salute migliorano se la scuola utilizza un approccio di promozione della salute. L’agire sulle sei componenti soprariportate, dell’approccio globale alla salute, comportano una riduzione delle diseguaglianze.
Referente: Federica Varlese -